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SEO tecnica

Checklist SEO per il lancio di un nuovo sito

Di Hanna Sanchez · 18 settembre 2026 · 3 min di lettura
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Illustrazione di una lista di controllo con tre spunte blu accanto a un razzo arancione in decollo, a rappresentare il lancio di un nuovo sito
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Al lancio l’attenzione va al design, ai testi e al funzionamento, e la SEO finisce spesso in fondo alla lista. Ma alcuni errori commessi proprio in quel momento restano invisibili per settimane e costano traffico prima ancora di iniziare. Questa checklist SEO è pensata per essere seguita in ordine, prima e dopo aver messo online un sito.

Prima del lancio

  • Niente noindex e niente blocco totale In sviluppo si nasconde spesso il sito ai motori di ricerca: su WordPress con l’opzione «Scoraggia i motori di ricerca dall’indicizzare questo sito», altrove con un tag noindex o con Disallow: / nel robots.txt. Toglili prima di pubblicare.
  • Title e meta description unici Non lasciare i valori predefiniti del tema o del CMS: scrivi testi apposta per ogni pagina importante.
  • Titoli in ordine Un H1 per pagina, poi H2 e H3 in sequenza logica, senza salti di livello.
  • Testo alternativo alle immagini Descrittivo di ciò che mostrano, non «immagine1.jpg».
  • URL leggibili Niente ID numerici o parametri incomprensibili nelle pagine principali.

Il giorno del lancio

  • robots.txt in produzione L’ambiente di prova e quello reale possono avere configurazioni diverse: apri tuosito.com/robots.txt subito dopo la pubblicazione.
  • Sitemap in Search Console Aggiungi il sito e invia la sitemap XML: Google scopre le pagine più in fretta.
  • HTTPS su tutte le pagine Un certificato configurato solo in parte lascia alcune pagine su HTTP. Verifica che ogni indirizzo http:// porti alla versione https://.
  • Redirect 301, se migri Ogni vecchio indirizzo importante deve portare al nuovo corrispondente, non a una pagina 404.

Nella prima settimana

  • Lighthouse su mobile Scopri subito i problemi di velocità importanti, quando è più facile intervenire. I dati reali dei visitatori arrivano dopo qualche settimana di traffico.
  • Dati strutturati Controllali con il Rich Results Test di Google: devono essere letti senza errori.
  • Copertura in Search Console Nel rapporto Pagine controlla quante pagine Google ha indicizzato e perché ha escluso le altre.

Per i dettagli di ogni controllo, leggi le guide al file robots.txt, agli errori SEO on-page, al punteggio Lighthouse e ai dati strutturati.

FAQ

Quanto tempo prima del lancio conviene iniziare la checklist?

Durante lo sviluppo: title, meta description, struttura dei titoli e testo alternativo sono molto più facili da sistemare prima che il sito sia online e indicizzato.

Lascia per il giorno del lancio solo ciò che dipende dal sito pubblicato, come il robots.txt in produzione, la sitemap e l’HTTPS.

Cosa faccio se scopro un errore dopo settimane dal lancio?

Correggilo e ripubblica: nella maggior parte dei casi l’unico costo è il tempo in cui Google ha visto la versione peggiore del sito.

Gli errori tecnici di questo tipo non portano di norma a una penalità permanente. Dopo la correzione, invia di nuovo la sitemap e chiedi l’indicizzazione delle pagine principali da Search Console.

Devo rifare la checklist a ogni modifica del sito?

No: è pensata per un lancio o per una migrazione importante. Per modifiche minori bastano controlli mirati sulle pagine che hai toccato.

Se cambi tema, piattaforma o struttura degli indirizzi, tratta la modifica come una piccola migrazione e ripassa almeno il giorno del lancio.

Quanto ci mette Google a indicizzare un sito nuovo?

Da alcuni giorni a qualche settimana, senza garanzie. Non esiste un tempo fisso.

Sitemap, Search Console, link interni tra le pagine e qualche link da altri siti accelerano la scoperta. Con lo strumento Controllo URL puoi chiedere l’indicizzazione delle pagine principali, ma le richieste giornaliere sono limitate.

Cosa devo fare se cambio dominio?

Reindirizza ogni vecchio indirizzo al nuovo con un redirect 301 e usa lo strumento Cambio di indirizzo di Search Console.

Mantieni i redirect attivi per almeno un anno e aggiorna sitemap e link interni, in modo che puntino tutti al nuovo dominio.


Questo articolo ha scopo informativo. I risultati SEO dipendono da molti fattori e i tempi variano da sito a sito.